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Modulo 4 – 3° Incontro

17:00 - 19:00
Italy
admin
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Prima ora (17.00-18.00) Claudia Pastorini

Dal corpo percepito al corpo disegnato: paesaggi interni ed esterni nella dimensione somatica

un tappetino o telo da stendere a terra;
due cartoncini A4 color crema e una serie di colori (pennarelli, pastelli a cera, pastelli colorati, pastelli a olio, acquarelli), 1 penna e 1 matita grafite;
un gomitolo di filo di lana o di cotone spessi, una forbice e uno scotch di carta;
Due parole, 5 minuti: formarsi, cioè allenare la capacità di spostarsi personalmente e professionalmente nella relazione educativa per trovare e ritrovare l’unità psicofisica di ognuno: trovare e ritrovare le connessioni tra la pancia, il cuore e la testa. Diamo alla parola Movimento il senso di un contesto ambientale: un ambiente in cui si ricerca insieme.

Collochiamo il rilassamento attivo nel Movimento Personale.

Conduzione del rilassamento attivo (come sopra), 20 minuti.
Realizzazione della mappa del corpo. Durata: 15 minuti.
Prendere il foglio A 4 e usare i colori. Disegnare la sagoma del proprio corpo e unire le parti del corpo (le vie di movimento sperimentate durante il rilassamento attivo) con segni, disegni, colori e parole fino a tracciare sulla carta un percorso che racconti personalmente quello che si è percepito. Date un titolo alla vostra mappa.

Visione delle mappe del gruppo (mi racconti la tua mappa?) 10 minuti.

Realizzazione dell’opera tridimensionale. 10 minuti.
Tenete la mappa vicino a voi e tracciate sul pavimento un cerchio con lo scotch di carta. Il cerchio diventa la maniera convenzionale di rappresentare il vostro corpo: utilizzando il gomitolo, scegliete come tradurre la vostra mappa in un’opera grafica tridimensionale: state passando da un significato (il titolo della mappa) che ha come significante/segno la mappa, ad un nuovo significante (l’opera con scotch e gomitolo), che simbolizza il lavoro precedente e probabilmente porta ad un nuovo significato. Scattate una foto della vostra opera.

Visione dell’opera: mostra la tua opera usando la videocamera (mostra virtuale) e raccontala al gruppo.

Seconda Ora (18.00-19.00) Francesco Facciolli

Costrizione psicologica e costrizione fisica: la grande lezione di Egon Schiele. I Tableaux vivants dall’educazione alla visione, alla creazione visiva.

Breve panoramica sull’opera di Egon Schiele
Lettura di un testo di Betty Edwards
Prove di Tableaux
Assegnazione delle opere e del testo di Egon Schiele
Creazione della partitura.
Visione delle partiture
Commenti, domande, proposte, perplessità.
Formatori: Claudia Pastorini e Francesco Facciolli