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Il corpo percepito e il corpo in movimento

Formatori
Claudia Pastorini e Francesco Facciolli
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Descrizione del Modulo

Descrizione del Modulo

Il corpo percepito e il corpo in movimento: il limite come possibilità
Pratica guidata di esplorazione somatica ed emotiva, dove i limiti vogliono essere generatori di confini e potenziali svolte nel movimento del corpo e del pensiero.

Il corpo percepito e il corpo in movimento: la maschera come strumento
Esplorazione intorno alla maschera come strumento pedagogico nella formazione teatrale: proposte ed esperienze.
La maschera come strumento e stimolo per una scrittura scenica possibile: i 4 elementi e lo spazio
Il corpo sotto la maschera e le sue potenzialità espressive nel “gioco teatrale”: dalla maschera al personaggio

Formatori del Modulo

Seminario/Laboratorio condotto da Claudia Pastorini e Francesco Facciolli.

Gli orari del Modulo

Modulo di 8 ore: 4 incontri di 2 ore ciascuno.

I singoli incontri in dettaglio

Venerdì 19 marzo, 17.00 / 19.00

Dal corpo percepito al corpo che comunica: Movimento Personale e Movimento Costruttivo

Materiali:

  • un tappetino o telo da stendere a terra;
  • due cartoncini A4 color crema e una serie di colori (pennarelli, pastelli a cera, pastelli colorati, pastelli a olio, acquarelli), 1 penna e 1 matita grafite;
  • un supporto per ascoltare un brano scelto ritmato che non abbia un testo cantato.

 

17.00- 18.00

Perché – Proporre una pratica di rilassamento e immaginazione attiva. ( metodo MED® – Movimento Evolutivo Dinamico) porta alla creazione di una mappa cartacea del corpo, che ha nel contempo l’obiettivo di essere un dono da fare all’altro e uno strumento per i conduttori per leggere creativamente lo stato emotivo e psicosomatico del singolo e del gruppo con cui si sta lavorando. Dalla creazione della mappa potremo insieme elaborare un’opera grafica tridimensionale che traghetta il praticante dall’uso del corpo per connettersi alle proprie risorse interne all’uso del corpo per creare.

 

Suggerimenti tecnici – ogni persona parte distendendosi supino su un tappetino o un telo per sentire bene la respirazione orizzontale ed essere protetto dalle pavimentazioni fredde. Lo spazio in casa deve essere adeguato al movimento libero che si genera con questo tipo di pratica, che avviene per la parte di movimento solo in conduzione vocale (lontano dagli schermi).

 

Prendersi cura di chi si prende cura. Il rilassamento attivo come dono da fare a sé stessi per potersi prendere cura dell’altro.

 

  • Respirare a terra. Durata della respirazione: 10 minuti.

Una volta sdraiati a terra, guido a rilassare il corpo con il respiro ad occhi chiusi. Formula di partenza: prendete un bel respiro e fatelo uscire un po’ per volta  dalla testa; prendete un altro respiro e poi fatelo uscire con calma dal collo; prendete un altro respiro e fatelo uscire dalle dita delle mani eccetera, fino a quando il respiro è passato  attraverso  le tante vie del corpo (parti scheletriche, muscolari, tendinee, molli).

  • Seguire il desiderio di muoversi. Durata 15 minuti

Visualizzate uno spazio  protetto da riempire con i movimenti intorno al corpo, che si modifica a  piacere, mantenendo l’attenzione sul respiro. Guido ad aprire pian piano gli occhi e a sentir nascere e crescere i movimenti che piacciono, naturali e che, una volta iniziati, non si interrompono mai (flusso di movimento).

 

Introduco nella conduzione anche sensazioni olfattive, uditive, di gusto e tattili, per esempio: “mentre vi state muovendo, sentite un odore, magari quello del vostro luogo del cuore, un sapore, magari del vostro cibo preferito, un suono, quello che  più vi piace”. Dalle percezioni sensoriali, porto a visualizzare prima  un colore, poi un’immagine associata al colore, al sapore, al suono, facendo seguire i movimenti che le libere associazioni portano con sé.

A questo punto la conduzione serve ad accompagnare fluidamente da un’immagine all’altra (esperienza della conduzione organica), perché il movimento diventi variegato nei ritmi e costante, sempre guidato dal loro piacere, fino a chiedere di fermarsi in una posizione che li fa sentire comodi,  continuando ad ascoltare il respiro. Poi si  fa una pausa di qualche minuto e si ritorna davanti al video.

 

18.00-19.00

Segno/disegno del proprio rilassamento attivo: sul cartoncino disegno con segni, parole e immagini quel che più è rimasto del percorso percettivo somatico. Date un titolo e scattate una foto al disegno. 10 minuti.

 

Passaggio di sintesi: 15 minuti. Dal disegno scegliete tre immagini o parole che più vi interessano e con il brano musicale scelto, per tutta la sua durata, provate a connettere le tre parole o immagini in una forma ritmica restando seduti. Chiarite bene che traduzione fisica danzante potete fare delle immagini o parole che avete scelto, ripetendo più e più volte le forme ritmiche che emergono dal corpo con il brano che si ripete, come se l’immagine e/o la parola fosse un abito che state cucendo su misura per il vostro movimento. Quando siete sufficientemente soddisfatti, segnate a vostro modo la vostra piccola danza su un altro foglio A4: potete usare segni, disegni e parole. La cosa più importante è che possiate rintracciare con chiarezza la danza che avete creato.

Riferimento ai testi dati in bibliografia.

 

Visione della coreografia “Frock” della StopGap Dance Company

 

Compito per il 27 marzo:

girate un video di massimo un minuto della vostra sequenza di movimento usando il vostro telefono: scegliete che abiti indossare e come inquadrare la vostra sequenza. NON E’ IMPORTANTE CHE SI SENTA LA MUSICA NEL VIDEO: E’ IMPORTANTE CHE LA SENTIATE VOI mentre la registrate.

Formatore: Claudia Pastorini

Sabato 20 Marzo, 17.00 / 19.00

Dalla maschera al corpo: costrizioni, creatività, composizione.

Materiali:

  • Una visiera anticovid in PVC (versione semplice);
  • cartoncini colorati e una serie di colori (pennarelli, pastelli a cera, pastelli colorati, pastelli a olio), pennarello nero;
  • colla stick;

17.00- 17.15
Rilassamento attivo (15 minuti con Claudia)

17.15- 17.45
Identità e maschera – Panoramica sulle avanguardie storiche del ‘900 nelle arti figurative ed il loro rapporto con l’identità e la maschera attraverso il ritratto e l’autoritratto.
Focus su Matisse, Il movimento Dada ed il surrealismo.

17.45- 18.15
Dalla costrizione alla creazione – Dall’esempio dei grandi maestri trasformare una visiera anticovid (strumento di protezione e di distanza) in una maschera teatrale (strumento di comunicazione e vicinanza).
Tecniche possibili: collage, ritaglio, disegno.

18,15 – 18,30
La mia maschera – Verbalizzazione delle proprie creazioni e ipotesi su un personaggio/maschera.

18,30 – 19,00
Il corpo sotto la maschera – Dalla Fisiognomica alla mappa del corpo. La linea grafica della maschera diventa movimento del corpo il movimento del corpo diventa moto dell’anima. Esercizi e tentativi di scrittura corporea.
Riferimenti teorici e pratici alla bibliografia consigliata.
Visione di videoframmenti dal film consigliato.

Compito per il 27 marzo:
girare un video di massimo un minuto in cui “presentate” la vostra maschera/personaggio con una partitura e la definite con una battuta verbale. Completa libertà (e quindi responsabilità) sul costume, l’ambientazione, la musica.

Formatore: Francesco Facciolli

Venerdì 26 marzo, 17.00 / 19.00

Prima ora (17.00-18.00) Claudia Pastorini

Dal corpo percepito al corpo disegnato: paesaggi interni ed esterni nella dimensione somatica

  • un tappetino o telo da stendere a terra;
  • due cartoncini A4 color crema e una serie di colori (pennarelli, pastelli a cera, pastelli colorati, pastelli a olio, acquarelli), 1 penna e 1 matita grafite;
  • un gomitolo di filo di lana o di cotone spessi, una forbice e uno scotch di carta;

Due parole, 5 minuti: formarsi, cioè allenare la capacità di spostarsi personalmente e professionalmente nella relazione educativa per trovare e ritrovare l’unità psicofisica di ognuno: trovare e ritrovare le connessioni tra la pancia, il cuore e la testa.  Diamo alla parola Movimento il senso di un contesto ambientale: un ambiente in cui si ricerca insieme.

Collochiamo il rilassamento attivo nel Movimento Personale.

  • Conduzione del rilassamento attivo (come sopra), 20 minuti.
  • Realizzazione della mappa del corpo. Durata: 15 minuti.

Prendere il foglio A 4 e usare i colori.  Disegnare la sagoma del proprio corpo e unire le parti del corpo (le vie di movimento sperimentate durante il rilassamento attivo) con segni, disegni, colori e parole fino a tracciare sulla carta un percorso che racconti personalmente quello che si è percepito. Date un titolo alla vostra mappa.

Visione delle mappe del gruppo (mi racconti la tua mappa?) 10 minuti.

  • Realizzazione dell’opera tridimensionale. 10 minuti.

Tenete la mappa vicino a voi e tracciate sul pavimento un cerchio con lo scotch di carta. Il cerchio diventa la  maniera convenzionale di rappresentare il vostro corpo: utilizzando il gomitolo, scegliete come tradurre  la vostra mappa in un’opera grafica tridimensionale: state passando da un significato (il titolo della mappa) che ha come significante/segno la mappa, ad un nuovo significante (l’opera con scotch e gomitolo), che simbolizza il lavoro precedente e probabilmente porta ad un nuovo significato. Scattate una foto della vostra opera.

Visione dell’opera: mostra la tua opera usando la videocamera (mostra virtuale) e raccontala al gruppo.


Seconda Ora (18.00-19.00) Francesco Facciolli

Costrizione psicologica e costrizione fisica: la grande lezione di Egon Schiele. I Tableaux vivants dall’educazione alla visione, alla creazione visiva.

  • Breve panoramica sull’opera di Egon Schiele
  • Lettura di un testo di Betty Edwards
  • Prove di Tableaux
  • Assegnazione delle opere e del testo di Egon Schiele
  • Creazione della partitura.
  • Visione delle partiture
  • Commenti, domande, proposte, perplessità.

Formatori: Claudia Pastorini e Francesco Facciolli

Sabato 27 marzo, 17.00 / 19.00

Prologo (17.00-17.30) Claudia Pastorini

  • Riscaldamento collettivo
    Oggi creiamo insieme un riscaldamento (stretching espressivi): entro/esco e posizione di quiete (il tempo dipende dal numero di iscritti)

(17.30-18.15) Claudia Pastorini

Il corpo del gruppo

  • Visione dei video (verifica dei compiti e liberi confronti..indefinibile come tempo. Dipende da quanti iscritti).

(18.15-19.00) Francesco Facciolli

La maschera del gruppo

  • Visione dei video (verifica dei compiti e liberi confronti..indefinibile come tempo. Dipende da quanti iscritti).

Se avanza tempo, visione di qualcosa da definire.
Ringraziamenti.


Formatori: Claudia Pastorini e Francesco Facciolli

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Ogni corsista ha la facoltà di iscriversi a singoli moduli il cui costo varia da:

  • 1 modulo € 80
  • 2 moduli € 140
  • 3 moduli € 200
  • 4 moduli € 260
  • 5 moduli € 320
  • 6 moduli € 400

Breve scheda dei formatori

  • Claudia Pastorini e Francesco Facciolli

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